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Vukovar Mon Amour

Per noi del SAT è stata un'ottima occasione per far avere il "battesimo del fuoco" ai nostri soci più nuovi, per alcuni era la prima trasferta e la maggior parte di loro giocava da meno di un anno.

Il risultato concreto è stato modesto, appena due obj attaccati, ma è stata un'importante conferma dei progressi fatti dai nostri soci più giovani.

Le squadre avevano compiti differenti: la prima comandata da me, era concentrata sulle azioni dirette, la seconda si divideva in 3 coppie e si occupava delle ricognizioni sugli obj. Per evitare intralci reciproci abbiamo usato come demarcazione la tagliata centrale che attraversa il campo.

Il piano prevedeva di entrare a metà del campo di gioco, con le due squadre unite, e di sganciare strada facendo una coppia di ricognitori alla volta. Una volta terminato lo sganciamento la prima squadra avrebbe portato attacchi a nord della tagliata, la seconda avrebbe raccolto informazioni sulla parte sud. Era anche previsto che le coppie effettuassero dei rendez-vous con la squadra d'attacco per azioni congiunte.

Il piano era semplice sulla carta e di poca difficoltà, ma un'abbondante nevicata ha creato diversi problemi. Entriamo all'ora prevista per l'infiltrazione e dopo pochi minuti sganciamo la prima coppia. Arriviamo alla tagliata e cerco di vedere se funziona il GPS, ma non sembra prendere bene i satelliti, e da quel momento non lo considero più affidabile.

Nel posto dove ci troviamo siamo in piena vista della contro che sta raggiungendo le sue posizioni, anche Cesare ci passa vicino, per cui dobbiamo imboscarci un po'. Dopo mezz'ora abbiamo un primo scontro serio con la contro, ci sganciamo con una RAI e raggiungiamo una posizione sicura. Riprendiamo il cammino e sganciamo la seconda coppia. Dopo mezz'ora sganciamo la terza ma poco più tardi mi rendo conto di averli lasciati troppo presto.

Continuiamo il nostro cammino verso ovest ma finiamo in un vastissimo acquitrino, l'acqua gelata entra negli anfibi e decidiamo di aggirarlo. Ma il giro è veramente troppo largo, torniamo indietro fino ad incappare nella controinterdizione, che ci circonda e ci annienta. Terminato lo scontro ci scortano per un po', e ci rilasciano praticamente al punto di partenza.

Per un po' pattugliamo la zona nord est del campo, senza trovare nulla di rilevante, decidiamo di ricongiungerci con i ricognitori. I primi che abbiamo incontrato sono Halo e Fede, successivamente incontriamo Spina e Saba. Entrambe le coppie hanno identificato degli obj, i primi sono stati eliminati da una difesa statica molto corposa, i secondi sono stati localizzati ed eliminati dalla FIR.

Al primo obj che abbiamo attaccato, difeso dal TFL abbiamo trovato una difesa più robusta e lo scontro è durato a lungo, terminato da Nam ch ha minato l'obj. Nel secondo (mortaio) era difeso da due persone, come prescritto da FEZ e la nostra azione è stata estremamente rapida, vista la schiacciante superiorità numerica a favore nostro. La FIR è sopraggiunta quando ci stavamo allontanando.

La velocità e mobilità della controinterdizione ha tratto in inganno le coppie in recon, cosa che ho già detto prima, che mi ha portato a scegliere di unire le due squadre SAT per attacchi congiunti, contravvenendo il regolamento.

Il numero di difensori era effettivamente proporzionato a squadre da sei elementi (3:1), ma era richiesta velocità di esecuzione per non essere incalzati dalla FIR molto veloce a dispiegarsi.

La contro era onnipresente e composta da squadre pesanti, una volta scoperti era veramente dura sganciarsi. La doppia maglia radio della contro ha funzionato benissimo tanto che le coppie di ricognitori hanno creduto che gli obj fossero difesi da più di due persone.

Ringrazio di cuore gli amici Lupi Grigi di Murmansk, hanno accettato di farci partecipare con due squadre per darci la possibilità di far giocare soci nuovi, in uno scenario reso inaspettatamente ostile dalla neve.

Sten - Soft Air Tergeste

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